VENERDI’ 4 MAGGIO APPUNTAMENTO CON LA XVII EDIZIONE DI AMORVOLLEY

Venerdi’ 4 maggio allo stadio della Farnesina di Roma appuntamento con l’evento ideato da Giorgio D’Arpino e organizzato dalla Lazio Pacinotti

 

XVII EDIZIONE DI AMORVOLLEY : S3 E SITTING VOLLEY PER OLTRE 1000 BAMBINI

 

Sarà una grande giornata di sport dedicata ai più giovani quella che andrà in scena venerdì 4 maggio allo stadio della Farnesina. Tutto è pronto per la XVII edizione di Amorvolley - Un bambino aiuta un bambino della manifestazione ideata ed organizzata fino allo scorso anno da Giorgio D’Arpino, lo storico dirigente della Lazio Pallavolo scomparso lo scorso dicembre.

L’evento, diventato negli anni un tradizionale appuntamento del volley giovanile romano, si svolgerà in suo nome con la consueta formula. Appuntamento alle 10.00 del mattino sui 100 campetti messi a disposizione del CT Roma della Fipav. che saranno montati all’interno dell’impianto sportivo e il via alle partite che dureranno fino alle 12.30.

 

Fra le novità dell’edizione 2018 ci lo spazio dedicato al sitting volley, la disciplina di volley integrato che metterà insieme sul campo portatori di handicap e atleti normodotati. Grazie all’impegno di Fabio Camilli, vice-presidente della Fipav Lazio, due squadre si cimenteranno nel Derby della Solidarietà, momento di grande impatto emotivo che ogni anno viene organizzato nel contesto di Amorvolley.

 

Amorvolley - Un bambino aiuta un bambino quest’anno è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, da sempre a fianco delle associazioni che coniugano l’amore per i sani valori dello sport con l’aiuto concreto alle categorie meno fortunate, nel segno di una sempre maggiore inclusione sociale.

 

Per il secondo anno consecutivo la manifestazione ricorderà Anna Tina Mirra, l’amica giornalista scomparsa tre anni fa, che ha seguito, nel corso della sua carriera professionale, le vicende della S.S. Lazio Polisportiva riuscendo a trasmettere la sua grande passione per i colori biancocelesti sottolineando le imprese di tutti coloro che scendono in campo con l’Aquila sul petto.

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