giorgio d'arpino, eleonora dusi, nicola dusi gobbetti, advps, claudio saltari, sabrina alfonsi, antonio buccioni, lazio 1900, lazio 100

Amorvolley 2016: live conferenza stampa

di Mirko Borghesi

Roma, Palazzo delle Federazioni.

Tanti i bambini presenti, veri protagonisti di quello che sarà un maestoso evento di sport giovedì 12 maggio dalle 9.30 alle 12.30 allo Stadio della Farnesina.

A fare gli onori di casa Gianluca Montebelli: “Siamo qui a presentare un evento che negli anni è cresciuto tanto. C’è poi l’emozione in più della dedica ad Anna Tina Mirra. Mi commuovo a pensare a lei, capo ufficio stampa della SS Lazio. Diede il cuore per la Polisportiva e invito tutti a fare un applauso per lei. Il modo più bello di dedicare una giornata a una persona che ha dato tutto allo sport è fare sport e ci saranno tanti bambini ad aiutarci”. È poi la volta del presidente della SS Lazio Pallavolo, Giorgio D’Arpino: “Voglio ricordare questa ragazza venuta da fuori per coronare il suo sogno, fare la giornalista. Ci si è dedicata anima e corpo, poi purtroppo qualcuno ha deciso di togliercela. Io voglio che venga ricordata sempre. È stata una di noi, me la ricordo ancora al Centenario correre da tutte le parti. È stata forse sempre troppo umile, di lavorare per tre rispondendo sì a tutti. Magari poteva avere un destino migliore. Noi desideriamo che il suo ricordo, oggi con la pallavolo, domani con le iniziative di altre sezioni, viva. Le ho voluto bene come a una figlia e ancora oggi mi manca. Un bacio”.

Dopo qualche minuto il microfono passa tra le mani di Paola Camilletti, in rappresentanza del comitato regionale e provinciale della Federazione Italiana Pallavolo: “Non sono avvezza a questi microfoni. Vi porto il saluto del presidente Martinelli e del presidente Burlandi. Io sono molto contenta di essere qui per tanti motivi. Il primo è essere laziale e me ne vanto. Il secondo è che la SS Lazio Pallavolo è stata la prima società in cui ho prestato la mia opera di dirigente sportivo di questo sport. E poi c’è Giorgio, un caro amico da tanti anni, al quale volevo dare la mia vicinanza. È bello che in questo evento i protagonisti saranno i bambini. Io sarò con voi dopodomani. Ci troviamo, anche per le iniziative della Federazione, sulla stessa strada. Purtroppo nei momenti di crisi, se non ci fosse la solidarietà, tutto sarebbe ancora più complicato”. Giorgio D’Arpino riprende poi la parola a margine: “Ringrazio ancora una volta la Federazione per l’aiuto datoci anche sotto il punta di vista dei materiali. Ringrazio poi Roberto Verna e Alfredo Parisi oltre che salutare l’amico, il Generale Coletta”.

È la volta di Sabina Alfonsi, presidente del I Municipio: “Grazie agli organizzatori e alla manifestazione. Noi abbiamo voluto patrocinare il tutto perché crediamo che questi eventi siano importanti anche per ricreare un legame fra le tante comunità che esistono a Roma. Vi sosterremo per tutto ciò che sarà necessario”. Felice Pulici, vicepresidente del CONI Regionale: “Grazie dell’invito. Mi unisco anche io al ricordo particolare di Anna Tina Mirra. Puntualmente era presente a qualsiasi ora per ogni comunicazione importante. È meritevole di una grandissima attenzione per la sua disponibilità nel risolvere tantissimi problemi con impegno e gioia. Giorgio D’Arpino si è beccato quel giorno, il 12 maggio, storico per la Lazio calcio. Nel 1974 si vinceva il campionato. La provvidenza ha voluto questo e sarà quindi un evento indimenticabile. Spero di essere presente anche se potrò solo guardare a livello fisico. I complimenti a Giorgio vanno fatti perché riesce a costruire dei momenti indimenticabili e di aggregazione. Lo sport è vita. L’appartenenza a una maglia, a dei colori, a progetti, a qualsiasi cosa, va sempre ribadita per far capire da dove provenite. Di rimorchio viene poi a rimorchio. Solo oggi c’è la riscoperta dello sport come momento di crescita anche sopra ai valori della scuola. In bocca al lupo a tutti”.

Non poteva mancare l’intervento di Antonio Buccioni, esponente massimo della Polisportiva: “Buongiorno a tutti. In questi casi c’è da operare una scelta. Fare un discorso di circostanza e plaudere all’ennesima e sempre migliore edizione di questo Amorvolley che Giorgio ha creato e portato avanti con tenacia considerevole. Oppure dire qualcosa di più, fuori dalle righe. Come sapete noi laziali amiamo tremendamente la musica e le parole dello strepitoso duo Battisti-Mogol. Uno dei massimi successi di quella produzione è stato “Il Mio canto Libero”. In una società in cui non c’è più, Giorgio lo porta avanti alla sua maniera. È gente questa che ha fatto, fa, e farà senza un degno riferimento per questo nome. Le sue squadre di vertice per quello che consentono le finanze della società hanno sempre portato la Lazio avanti, orgogliosamente, senza mai poter aspirare a stare nel paradiso del Volley. Chiudo questo saluto con un grande Giorgio, grande famiglia D’Arpino e grande SS Lazio Pallavolo. In un mondo che ci rifiuta e non ci vuole portiamo avanti orgogliosamente il nostro canto libero”

Parallelamente allo sport è stata anche consegnata alle personalità presenti una bellissima opera dell’artista Nicola Dusi Gobbetti: “Nello svolgere questo lavoro, ho voluto inserire due percorsi. Gli enigmi e le impronte. L’impronta è servita per svolgere la parte colorata. E poi la monocromia, una delle ultime tendenze dell’arte”. Giorgio D’Arpino, dopo le parole del maestro, ha voluto aggiungere una postilla: “Serve avere un cervello pieno di notizie, unendo sport e cultura”.

Solidarietà e obiettivi di Amorvolley, le finalità nelle parole di Claudio Saltari, a rappresentanza delle associazioni donatori e volontari Polizia di Stato: “Quando la Lazio ha vinto lo Scudetto io avevo la vostra età, cari bambini. Chi non può ricordare l’importanza che il mondo dello sport ha, nella crescita di tutti voi. In questi valori è infuso l’uomo che sarete, l’adulto maturo. Noi siamo dei poliziotti che, 13 anni fa, in maniera volontaria, hanno attivato una sorta di rete. Con i futuri donatori, con lo sport allo spalle, siamo impegnati con progetti mirati nelle scuole d’Italia. Il sangue, ancora per tanti anni, non si riuscirà a costruirlo. Non c’è una medicina che può sostituirlo. C’è qualcosa a livello di globuli ma per plasma e piastrine siamo all’anno 0. Di voi ci sarà bisogno anche fra 10 anni. Ringrazio profondamente per il gesto importante della donazione anche economica, per far sì che questo messaggio raggiunga i presenti e i futuri donatori”.

Conclusioni affidate naturalmente a Giorgio D’Arpino, padrone di casa: “Per me è stata anche questa un’esperienza importante. Oggi ho imparato che non sempre i segnali arrivano in maniera precisa. L’ho imparato vedendo tanti bambini non abituati a sentire discorsi che esulano dalla Roma, dalla Lazio, dalla TV, dalla velina… Ho visto i più piccoli interessati. Ecco io da ex insegnante, sollecito i ragazzi a mettere il naso su quello che avviene nel mondo e capire quello che vi circonda. In questo voi siete aiutati fortunatamente da ottime guide, specialmente coloro che si dedicano alle cosiddette attività culturali minori. Questo è un messaggio che devono portare avanti presidi e insegnanti. La scuola è la meraviglia della nostra società. Appuntamento a giovedì, ci saranno anche l’Aquila Olympia e Francesco Scarcelli a cantare l’inno biancoceleste”